La formazione che fa scappare i collaboratori

Questa volta nella rubrica “Segreti d’Ufficio” si parla di come tramortire il proprio capo senza essere scoperti!

Si scherza. In verità, affronteremo un caso che richiede altrettanto ingegno. La questione ce la pone Monica:

“Come convinco un capo che già sbuffa quando si tratta di formazione finanziata a finanziare un corso per me e altri colleghi?”

oooooo

Cara Silvia,

ti condivido la mia situazione partendo da un episodio che mi è successo.

Lunedì mi son presa un giorno di ferie per seguire un workshop che “puntavo” da tempo.

Il giorno dopo alle macchinette del caffè incontro la mia collega e le racconto entusiasta del formatore – per me preparatissimo – e delle tecniche che avevo imparato.

A un certo punto, vedo la collega che abbassa lo sguardo e sento dietro le spalle la voce del capo che mi saluta e mi chiede come era andata la mia gita – scusa che mi ero inventata con lui. Meno male che non mi ha sentito.

 

Ecco, ti chiedo: è normale che a una persona adulta tocchi nascondersi o mentire per una cosa del genere?

 

Come convinco un capo che già sbuffa quando si tratta di formazione finanziata – che per lui sono ore rubate al lavoro – che invece qualche corso come quello che ho fatto io farebbe proprio un gran bene all’azienda?

Soprattutto, come faccio a farlo senza perdere la calma e tramortirlo con la sua spillatrice?

Monica, una dipendente sull’orlo di una crisi di nervi

oooooo

Cara Monica,

la questione è seria, la tua frustrazione è tangibile e capisco che servano strategie radicali, ma eviterei decisamente la spillatrice 😉

 

A parte gli scherzi, la tua è un’esigenza comune a molti quindi ho deciso di condividerti un’ipotetica “Lettera al Paron” che dedicherei, se sei d’accordo, a tutti gli imprenditori che come il tuo capo sono allergici alla formazione.

 

Prendila come una lettera che tu puoi personalizzare nei contenuti e nella forma, in base alle tue esigenze e al rapporto che hai con il tuo “Paron”.

Le argomentazioni e i vantaggi ci sono tutti, ma come leggerai ogni tanto la voce di un piccolo folletto maligno si impossessa del testo e non mette freno alle parole 😉

Se ti piace condividila con lui!

 

Lettera al Paron

Caro titolare, 

con questa lettera ti voglio spiegare perché il primo a cui conviene farci fare formazione sei tu.

I vantaggi sono tanti:

1)

Possiamo diventare più competitivi


La formazione migliora i processi lavorativi, il rapporto con i clienti e i servizi che possiamo offrire come azienda.

Non ha senso copiare i competitor, inseguirli, imprecare contro il mercato o gli scenari avversi. Meglio batterli con le competenze, del singolo e della squadra.

P.S. E “facciamo come si è sempre fatto” non è una strategia, è solo un modo rassicurante per dire “stiamo fermi” mentre i concorrenti avanzano.

2)

Possiamo aumentare la produttività


I collaboratori che diventano maggiormente preparati sul proprio campo acquisiscono gli strumenti per aumentare la loro produttività nel gestire e nello svolgere le proprie mansioni.

In altre parole, caro Paron sostenitore del “Fare”, lo scopo della formazione è proprio l’azione. Significa imparare a fare di più e meglio.

E inoltre capisci quanto può suonare assurdo considerare una perdita di tempo e risorse frequentare corsi che migliorano la produttività?

3)

Possiamo diventare più organizzati


Lo sviluppo delle competenze trasversali, l’apprendimento di nuovi metodi per pianificare il tempo e la specializzazione nel proprio ruolo, consentono di migliorare tutti i processi aziendali, dall’acquisizione di un cliente, alla pianificazione di un progetto, sino alla sua presentazione, rendendoli più snelli e chiari.

In pratica, ci facciamo tutti una figura migliore ed evitiamo quelle di palta.

4)

Raggiungimento degli obiettivi


Una macchinario ben oliato condurrà senza intoppi (o quasi) alla meta. Così, l’azienda, grazie a una migliore organizzazione interna, arriverà a ottenere più facilmente i risultati desiderati. 

Tradotto: caro titolare, con una squadra di dipendenti che lavora seguendo processi efficienti e continua a migliorare, puoi dormire tranquillo, potresti anche prenderti delle lunghe vacanze senza star lì a preoccuparti.

Sul Gran Libro dei Paron versetto 1 dovrebbe esserci scritto: “Il vero imprenditore è quello che se ne sta in ferie per un anno e quando torna trova la situazione migliore”.

5)

Motivazione dei collaboratori


Un collaboratore che viene stimolato a imparare e a cui vengono dati gli strumenti per migliorare, non solo ripagherà con maggiore efficienza, ma si sentirà realizzato e valorizzato, contribuendo al clima aziendale in modo positivo e sarà motivato e rimanere più a lungo visto che il suo curriculum evolve e migliora.

Praticamente se la tua paura è che se mi finanzi qualche corso, io aggiorno il curriculum e poi me ne vado, pensi male.
È decisamente più probabile il contrario.

Un caro saluto,

Silvia

NB per i lettori

Ho scelto un tono leggero e ironico per sdrammatizzare e affrontare situazioni in molti casi migliorabili con un dialogo costruttivo.

Quando ascolto lamentele lavoro per attivare le persone a cambiare punto di vista, a includere e trovare nuovi modi per affrontare i problemi. Se ci consideriamo parte del problema possiamo essere anche parte della soluzione.

Inoltre ci tengo a evidenziare che ho molto stima di tanti “Paron” che hanno creato molto partendo dalle loro competente tecniche e conoscenze.

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